Sabato 6 gennaio 2024 – Christmas Songs

[hcode_simple_image hcode_image=”28736″ class=”home-eventi-img”]

Sabato 6 gennaio
Auditorium Oscar Niemeyer, ore 19.00
Concerto dell’Epifania
Christmas Songs
Salerno Jazz Orchestra
Direttore Sandro Deidda
guest Walter Ricci
Posto unico € 20

[hcode_button button_style=”style16″ hcode_button_preview_image=”style16″ button_text=”url:https%3A%2F%2Fwww.etes.it%2Fsale%2Fevent%2F100308%2Fconcerto%2520dell’%2520epifania%3A%2520sjo%2520guest%2520w.ricci%3FidProdotto%3D100308|title:Acquista%20il%20tuo%20biglietto|target:%20_blank|”][hcode_space margin_setting=”1″ mobile_margin=”xs-margin-three-all”]

Salerno Jazz Orchestra
La Salerno Jazz Orchestra è attiva dal 2007 ed annovera numerosi concerti con artisti di chiara fama internazionale. In occasione dell’Epifania 2024, l’Orchestra propone un concerto di brani della tradizione natalizia rivisitati in chiave jazzistica da grandi arrangiatori, tra i quali il celeberrimo Wynton Marsalis.
Sarà ospite della SJO il cantante napoletano Walter Ricci.

I Maestri della SJO

Trombe
Giovanni Amato
Antonio Baldino
Nicola Coppola
Antonio Scannapieco

Tromboni
Christian Carola
Raffaele Carotenuto
Roberto Schiano
Vincenzo Vuolo

Sassofoni
Carlo Gravina
Giusi Di Giuseppe
Giuseppe Plaitano
Antonio Giordano
Andrea Santaniello

Piano
Michele De Martino

Contrabbasso
Francesco Galatro

Batteria
Gaetano Fasano

Direttore
Sandro Deidda

Voce
Walter Ricci

Walter Ricci classe 1989, nasce e cresce in un ambiente musicale. Suo padre Luigi, diplomato al conservatorio, lo stimola ad ascoltare ogni genere musicale, dalla classica al jazz. Sarà però il jazz a incuriosirlo e ad appassionarlo fin da giovanissimo. Ascolta e apprende i vari stili, dallo swing al bebop, fino al Contemporary jazz. A otto anni inizia a cantare imitando colossi come Frank Sinatra, Tony Bennet ed Ella Fitzgerald, e a undici comincia a studiare, con l’ausilio del pianoforte, la tecnica dell’improvvisazione. In tre anni raggiunge una maturità tale da consentirgli di affiancare sul palco musicisti già noti e si allena nella migliore palestra per questo genere musicale, la jam-session. A soli quattordici anni si esibisce nei migliori clubs italiani insieme al suo quartetto. Nel 2006 ha vinto il “Premio Nazionale Massimo Urbani”, dove ha avuto la possibilità di conoscere grandi musicisti con i quali ha condiviso esperienze musicali molto significative. Nel 2007 suscita l’interesse di alcuni network internazionali e testate giornalistiche come “Jazz Magazine” e “Jazzit”, che gli dedicano varie interviste. Nel 2008 incontra Stefano Di Battista, con il quale Si esibisce come ospite nelle sue Tournée in Italia e all’estero, toccando la Francia, Spagna, Svizzera, partecipando a noti Festival di Jazz come “Festival Jazz di Terni”, “Teggiano Jazz Festival”, Pozzuoli Jazz Festival”, Ispani Jazz Festival” Peperoncino Jazz Festival”, “L’Ajaccio Jazz in Corsica”, “Jazz a la Coste” di Malaga e molti altrettanto famosi. Nello stesso anno la voce compare all’interno dell’album “TOUCH” di Lorenzo Tucci, uno dei batteristi jazz di maggior talento in Italia, distribuito dalla “SCHEMA RECORD” in Giappone e in altri paesi. Nel 2009-10 arriva l’incontro con Pippo Baudo dove quest’ultimo lo invita all’interno degli studi di Rai 1, al programma “Domenica In” collaborando insieme ad artisti di fama Internazionale. Anche durante quest’anno segue un ulteriore collaborazione artistica con un noto musicista, Guido Pistocchi nell’album “SPRING TIME” etichettato da “DEJAVU RECORD”. Grazie alle sue importanti esperienze artistiche, lo hanno portato ad incontrare i più noti cantanti italiani, tra cui Mario Biondi, portandolo alla collaborazione con quest’ultimo di un duetto della traccia n.6 “The Door is Still Open to My Heart”, brano presente nell’ ultimo Album intitolato “DUE”, e lo coinvolge oltretutto nel suo Tour. Una delle sue ultime innovazioni artistiche nasce nuovamente da un’amicizia e collaborazione con Daniele Scannapieco, creando un disco in omaggio a uno dei più grandi compositori della storia, dandogli appunto il nome di “THE COLE PORTER SONGBOOK”. Nonostante la sua giovane età, Walter Ricci continua ad esibirsi con il suo quartetto e con altri vari progetti, dimostrando di avere la padronanza vocale della grande tradizione dei più noti crooners d’oltre Oceano, ma richiama anche l’influsso di generi contemporanei, che confluiscono spontaneamente in uno stile contaminato da nuove sonorità, spaziando abilmente dal jazz al pop.