Venerdì 8 luglio, ore 20.00CONCERTO CELEBRATIVO DEI 70 ANNI DEL FESTIVAL
Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli
Direttore Juraj Valčuha

Belvedere di Villa Rufolo

Venerdì 8 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Concerto Celebrativo dei 70 anni del Festival
Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli
Direttore Juraj Valčuha
Musiche di Wagner
Posto unico € 50

Programma

Richard Wagner
I Maestri cantori di Norimberga, Preludio atto I
Tristano e Isotta, Preludio e Morte di Isotta
Parsifal, Incantesimo del Venerdì Santo
Sigfrido, Mormorio della Foresta
Tannhäuser, Ouverture

Juraj Valčuha
È stato nominato direttore musicale della Houston Symphony Orchestra a partire da giugno 2022. Dal 2016 è direttore musicale del Teatro San Carlo di Napoli, nonché primo direttore ospite della Konzerthausorchester di Berlino. Inoltre è stato direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della rai dal 2009 al 2016. Nato a Bratislava, vi studia Composizione e Direzione, proseguendo poi gli studi a San Pietroburgo con Ilya Musin e a Parigi. Nel 2006 debutta con l’Orchestre National de France e inizia la carriera italiana al Comunale di Bologna con La bohème. Da allora è salito sul podio delle orchestre più prestigiose quali Münchner Philharmoniker, Gewandhausorchester di Lipsia, Staatskapelle di Dresda, Berliner Philharmoniker, Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, le orchestre americane di Pittsburgh, Chicago, Cleveland, Los Angeles, San Francisco, National Symphony e New York Philharmonic, Philharmonia di Londra, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della rai ha effettuato tournée al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Berlino, a Colonia, Monaco e Zurigo, nella stagione di Abu Dhabi Classics e al Festival Enescu di Bucarest. Le ultime due stagioni lo hanno visto impegnato con la Chicago Symphony, la Cleveland Orchestra, la New York Philharmonic, le San Francisco e Pittsburg Symphony, la bbc Symphony, i Wiener Symphoniker, i Münchner Philharmoniker, le orchestre Radio di Francoforte, Amburgo, bbc Londra, la Konzerthausorchester a Berlino e in tournée nelle capitali baltiche, nonché le Orchestre dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’osn Rai. In campo operistico ha diretto in particolare Parsifal all’Opera di Budapest, Jenůfa, Peter Grimes, Salome e Tristan und Isolde al Comunale di Bologna, L’amore delle tre melarance e Faust all’Opera di Firenze, e Turandot, Elektra, La fanciulla del West, Lady Macbeth del distretto di Mtsensk, Kát’a Kabanová, Die Walküre, La rondine, Cavalleria rusticana, La dama di Picche e Tosca al San Carlo di Napoli. È stato insignito del Premio Abbiati 2018 come migliore direttore d’orchestra. La stagione 2021-2022 lo vede impegnato con il Teatro San Carlo (Bohème e Tosca), a Bologna (Ariadne auf Naxos) e con la Deutsche Oper di Berlino (Elektra). Dirige concerti con la Filarmonica della Scala, la Konzerthaus di Berlino, l’Accademia di Santa Cecilia, le orchestre sinfoniche di Dallas, Houston, Pittsburgh, swr Stuttgart, ndr Amburgo, rai di Torino e l’Orchestre National de France.

Orchestra del Teatro di San Carlo
La storia dell’Orchestra del Teatro di San Carlo è strettamente legata a quella del teatro lirico più antico d’Europa, inaugurato il 4 novembre del 1737 con l’Achille in Sciro di Domenico Sarro. La prestigiosa tradizione dell’Orchestra del San Carlo è proseguita nell’Ottocento, periodo durante il quale il complesso fu destinatario di opere composte da Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. La familiarità con il repertorio sinfonico sarà acquisita nel Novecento; fino a quel momento, si annoverano al San Carlo grandi solisti e complessi ospiti, spesso stranieri. Il 18 aprile del 1884 il giovane Giuseppe Martucci saliva sul podio per dirigere la compagine sancarliana in un programma corposo, con musiche di Weber, Saint-Saëns e Wagner. Da allora, il compositore napoletano ha rappresentato una presenza assidua e formativa per l’Orchestra. In seguito sono numerosi i nomi di grandi direttori alla guida del complesso: Toscanini, Victor de Sabata, e ancora i compositori Pizzetti e Mascagni. L’8 gennaio 1934, Richard Strauss regalò all’Orchestra del Teatro un concerto di musiche proprie. Da segnalare poi, a testimonianza di un’assodata vivacità culturale, il coraggio con cui l’Orchestra darà forma alle prime assolute di Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai (15 gennaio 1921) e di Fedra di Ildebrando Pizzetti (16 aprile 1924).
Tra il secondo conflitto mondiale e il decennio seguente, Napoli ed il San Carlo accolgono molte altre bacchette: Gui, Serafin, Santini, Gavazzeni, Böhm, Fricsay, Scherchen, Cluytens, Knappertsbusch, Mitropoulos e Igor Stravinskij. Gli anni Sessanta vedono avvicendarsi sul podio due giovanissimi emergenti: Claudio Abbado, che fa il suo esordio nel 1963, Riccardo Muti, nel 1967. Intanto i complessi del Teatro si fanno apprezzare anche fuori dai confini nazionali, grazie ad una serie di prestigiose tournée: primo teatro italiano a recarsi all’estero dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946 il San Carlo è al Covent Garden di Londra. Nel 1951 è invece ospite del Festival di Strasburgo e prende parte, all’Opéra di Parigi, alle celebrazioni per i 50 anni dalla morte di Verdi. Dopo il Festival delle Nazioni a Parigi, nel 1956, e quello prestigioso di Edimburgo, nel 1963, il San Carlo si lancia in un lungo tour brasiliano, nel 1969. È a Budapest nel 1973, a Dortmund nel 1981, a Wiesbaden nel 1983, 1985 e 1987; infine, con Flaminio di Pergolesi negli Stati Uniti, a Charleston e New York. Negli anni Ottanta, l’Orchestra trova in Daniel Oren un punto di riferimento assiduo. Nella decade successiva, inaugurata dalla collaborazione intensa con Salvatore Accardo, si assiste ad un deciso rilancio dell’attività sinfonica, testimoniato dalle collaborazioni con direttori illustri, tra cui Giuseppe Sinopoli. Sulla scia di queste prestigiose gratificazioni, l’Orchestra Sinfonica del San Carlo – rinnovata e ringiovanita in molte parti – ritrova al proprio fianco altre bacchette famose, come quelle di Georges Prêtre, Rafael Frühbeck de Burgos, Mstislav Rostropovič, Gary Bertini (Direttore Musicale nel 2004-2005), Djansug Kakhidze, Jeffrey Tate (che dal 2005 al 2010 è stato Direttore Musicale del Teatro), Gustav Kuhn e Gabriele Ferro (dal 1999 fino al luglio 2004 alla guida dell’Orchestra). Proprio con Ferro, nel settembre 2001, i complessi sancarliani hanno portato il dittico stravinskiano Perséphone ed Œdipus Rex nell’antico teatro di Epidauro, in Grecia, esibendo un cast di lusso, con Gérard Depardieu e Isabella Rossellini. Nel giugno 2005, l’Orchestra è stata protagonista nelle città giapponesi di Tokyo e Otsu, e nell’ottobre 2005 è stata a Pisa, con le Cantate per San Gennaro (revisione musicale di Roberto De Simone), ospite del Festival Internazionale di Musica Sacra “Anima Mundi”. Tra le numerose tournée si segnalano quelle in Francia e Cile, in Russia al Teatro Mariinskij, all’Hong Kong Arts Festival con La traviata per la direzione di Roberto Abbado e la regia di Ferzan Ozpetek, a San Francisco con il Requiem di Verdi diretto da Nicola Luisotti, alla guida dell’Orchestra da febbraio 2012 a dicembre 2014. L’Orchestra ha inoltre contribuito in modo significativo alla doppia conquista del prestigioso Premio Abbiati, assegnato dalla critica musicale italiana nel 2002 a Königskinder. Da ottobre 2016 il Direttore Musicale del Teatro di San Carlo è Juraj Valčuha.