Sabato 23 luglio, ore 20.00 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Myung-Whun Chung

Belvedere di Villa Rufolo

Sabato 23 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Myung-Whun Chung
Musiche di Beethoven
Posto unico € 50

Programma

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n.6 in fa maggiore, op.68 “Pastorale”
Sinfonia n.7 in la maggiore, op.92

Myung-Whun Chung
Nato in Corea, inizia l’ attività musicale come pianista, debuttando all’età di sette anni, a 21 anni vince il secondo premio al Concorso Pianistico Cajkovskij di Mosca. Frequenta negli USA i corsi di perfezionamento al Mannes College e successivamente alla Juilliard School di New York, nel 1979 diviene assistente di Carlo Maria Giulini alla Los Angeles Philharmonic dove nel 1981 è nominato direttore associato.
Dal 1984 al 1990 è Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Saarbrücken, dal 1987 al 1992 Direttore Principale invitato del Teatro Comunale di Firenze, tra il 1989 e il 1994 Direttore Musicale dell’Opéra de Paris-Bastille e, dal 1997 al 2005, Direttore Principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.  Nel 1995 Myung-Whun Chung fonda la Asia Philharmonic,  formata dai migliori musicisti di 8 Paesi asiatici.  Nel 2005 è nominato Direttore Musicale della Seoul Philharmonic Orchestra e nel 2016 Direttore Musicale Onorario della Tokyo Philharmopnic Orchestra.  Dal  2011 è Direttore Ospite Principale della Dresden Staatskapelle.  Dal 2000 al 2015 Myung-Whun Chung è stato Direttore Musicale dell’Orchestre Philharmonique de Radio France, di cui dal 2016 è Direttore Onorario.
Ha diretto molte delle orchestre più prestigiose del mondo, fra cui i Berliner e i Wiener Philharmoniker, il Concertgebouw di Amsterdam, le principali orchestre di Londra e di Parigi, l’Orchestra Filarmonica della Scala, la Bayerische Rundfunk, le orchestre sinfoniche di Boston e di Chicago, l’Orchestra della Metropolitan Opera di New York, la New York Philharmonic Orchestra e le orchestre sinfoniche di Cleveland e di Philadelphia.
Le numerose registrazioni di Myung-Whun Chung, realizzate per la Deutsche Grammophon, tra le quali Turangalila Symphonie di Messiaen , Lady Macbeth of Mtsensk di Shostakovich , Sinfonia n2di Mahler e le Sinfonie di Beethoven , hanno ricevuto i riconoscimenti più prestigiosi.  In Italia gli sono stati conferiti il Premio Abbiati e il Premio Toscanini . In Francia nel 1991 è stato nominato Artista dell’anno dal Sindacato professionale della critica drammatica e musicale francese e nel 1992 il Governo francese gli ha assegnato la Légion d’Honneur. Nel 1995 e di nuovo nel 2002 ha avuto il Premio “Victoire de la Musique”.  Nel 2011 gli è stato conferito il titolo di “Commadeur dans l’ordre des Arts et Lettres”  dal Ministro della Cultura Francese.  Nel luglio 2013 la Città di Venezia gli ha consegnato le chiavi della città per il suo impegno verso il Teatro la Fenice e la vita musicale della città e il Teatro La Fenice  gli ha conferito il premio Una vita nella musica. Nel 2017 il Presidente della Repubblica Italiana lo ha nominato “Commendatore Ordine della Stella d’Italia” per il suo contributo alla cultura italiana.
Nel 2015 la Associazione della critica musicale italiana gli ha assegnato il Premio Abbiati per l’opera  Simone Boccanegra di Verdi (rappresentata al Teatro La Fenice di Venezia) e per la attività sinfonica con la Accademia di Santa Cecilia e con la Orchestra Filarmonica della Scala. Myung-Whun Chung  attualmente è direttore onorario di Tokyo Philharmonic Orchestra , di Staatskapelle Dresden , di Orchestre Philharmonique de Radio France.
Parallelamente alla sua attività musicale Myung-Whun Chung è impegnato in iniziative di carattere umanitario e di diffusione della musica classica tra le giovani generazioni , nonchè di salvaguardia dell’ambiente.  Ambasciatore del Programma delle Nazioni Unite per il Controllo internazionale della droga (UNDCP), nel 1995 è stato nominato “Uomo dell’anno” dall’UNESCO e l’anno successivo il Governo della Corea gli ha conferito il “Kumkuan”, il più importante riconoscimento in campo culturale, per il suo contributo alla vita musicale coreana.  Egli è attualmente Ambasciatore Onorario per la Cultura della Corea del Sud , il primo nella storia del Governo del suo Paese .
Myung-Whun Chung e i musicisti della Orchestra Philharmonique de Radio France sono stati nominati nel 2007 Ambasciatori dell ‘UNICEF e nel 2008 Myung-Whun Chung ha ricevuto l’ incarico di “Goodwill Ambassador” dall’ UNICEF come riconoscimento per il suo impegno a favore dell’infanzia.
Nel 2012  Myung-Whun Chung è riuscito a riunire, per la prima volta per un concerto  alla Salle Pleyel a Parigi, la Unhasu Orchestra della Corea del Nord e la Orchestre Philharmonique de Radio France.

L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento, come Fontane di Roma e Pini di Roma. Dal 1908 a oggi ha collaborato con i maggiori musicisti: è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, Debussy, Saint-Saëns, Richard Strauss, Stravinskij, Sibelius, Hindemith, Toscanini, Furtwängler, De Sabata, Solti, Mengelberg, Karajan, Carlos Kleiber, Abbado, Thielemann, Dudamel e Kirill Petrenko. I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti e Myung-Whun Chung. Dal 1983 al 1990 Leonard Bernstein ne è stato il Presidente Onorario; dal 2005 Sir Antonio Pappano è il Direttore Musicale.
Grazie a Sir Antonio Pappano, il prestigio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha avuto uno slancio straordinario, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Con Pappano, l’Orchestra e il Coro sono stati ospiti dei maggiori festival: Proms di Londra, Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo, Festival di Lucerna, Festival di Salisburgo, e delle più prestigiose sale da concerto, tra cui Philharmonie di Berlino, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Royal Albert Hall di Londra, Salle Pleyel di Parigi, Scala di Milano, Suntory Hall di Tokyo, Semperoper di Dresda e Carnegie Hall di New York.
L’attività discografica, dopo una lunga collaborazione con alcune delle più celebri etichette internazionali che ha prodotto memorabili testimonianze ormai storiche, è stata in questi ultimi anni molto intensa: sono state infatti pubblicate, sempre con la direzione di Sir Antonio Pappano, Madama Butterfly di Puccini (con Angela Gheorghiu, incisione premiata con un Brit Award), il Requiem di Verdi (Gramophone Award, BBC Music Magazine, BritClassical), gli Stabat Mater di Rossini e Pergolesi con Anna Netrebko (Gramophone Editors’ Choice Award), il Guillaume Tell di Rossini, la Sesta Sinfonia di Mahler, la Petite Messe Solennelle di Rossini, i Quattro pezzi sacri di Verdi, il War Requiem di Britten e il cd “Rossini Overtures”. Del 2015 la pubblicazione de l’Aida di Verdi che vanta un cast stellare (Anja Harteros, Jonas Kaufmann, Erwin Schrott) e numerosi premi, tra cui: Best Recording 2015 per il New York Times e per il Telegraph (UK), Best opera 2015 – Apple Music, Choc Classica de l’année, Diapason D’or e Choix de France Musique (Francia), Record of the month per Gramophone (UK) e il Premio della critica discografica tedesca.
Sempre nel 2015 è stato pubblicato un cd con il Concerto n. 1 di Čajkovskij e il Concerto n. 2 di Prokof’ev eseguiti da Beatrice Rana e per la Decca il Concerto per violino di Brahms, sempre sotto la direzione di Antonio Pappano, con Janine Jansen. Antonio Pappano e l’Orchestra hanno inciso, inoltre, Nessun Dorma, The Puccini Album con il tenore Jonas Kaufmann (Best Classical Music Recordings of 2015 per il New York Times) che ha scalato le classifiche mondiali. Per la Deutsche Grammophon è stato pubblicato il Concerto per pianoforte di Schumann con Jan Lisiecki, il cd “Anna Netrebko. Verismo” (DG), la Seconda e Quarta Sinfonia di Schumann e In the South e la Prima Sinfonia di Elgar (Ica Classics), il Carnevale degli animali di Saint-Saëns con Martha Argerich, l’integrale delle Sinfonie di Bernstein, Tudor Queens con Diana Damrau e Strauss: Ein Heldenleben/Burleske con Bertrand Chamayou (Warner Classics). A maggio 2020 l’etichetta Sony ha pubblicato l’Otello di Verdi, con Jonas Kaufmann.