Sabato 16 luglio, ore 20.00 Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Direttore Zubin Mehta
Antonio Meneses, violoncello

Belvedere di Villa Rufolo

Sabato 16 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Direttore Zubin Mehta
Antonio Meneses, violoncello
Musiche di Beethoven, Cajkovskij
Posto unico € 50

Programma

Ludwig van Beethoven
Die Geschöpfe des Prometheus (Le creature di Prometeo), ouverture ed estratti

Petr Ilic Cajkovskij
Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra, op.33

***

Sinfonia n.4 in fa minore, op.36

Zubin Mehta
Nato a Bombay nel 1936, riceve la sua prima educazione musicale dal padre, Mehli Mehta, apprezzato violinista e fondatore della Bombay Symphony Orchestra. Dopo un breve periodo di studi propedeutici di medicina, nel 1954 si reca a Vienna dove segue i corsi di direzione d’orchestra di Hans Swarowsky all’Akademie für Musik. Nel 1958 vince la Liverpool International Conducting Competition ed il premio dell’Accademia estiva di Tanglewood; dal 1961 è chiamato a dirigere i Wiener e i Berliner Philarmoniker e la Israel Philharmonic, orchestre con le quali vanta oltre 50 anni di collaborazione. Direttore musicale della Montreal Symphony (1961-1967) e della Los Angeles Philharmonic (1962-1978), è nominato, nel 1977, Direttore musicale della Israel Philharmonic, di cui diviene, dal 1981, Direttore musicale a vita: nell’ottobre 2019 ne lascia la guida dopo oltre 50 anni e viene nominato Direttore Emerito.
Nel 1978 e per 13 anni, il più lungo periodo nella storia dell’orchestra, Zubin Mehta diviene Direttore musicale della New York Philharmonic, mentre dal 1985 al 2017 assume l’incarico di Direttore principale dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, di cui attualmente è Direttore onorario a vita. Fa il suo esordio in ambito lirico con Tosca a Montreal nel 1963 e da allora collabora con i maggiori teatri d’opera e Festival del mondo, fra cui il Metropolitan di New York, la Wienerstaatsoper, il Covent Garden di Londra, la Scala di Milano, l’Opera di Chicago, il Maggio Musicale Fiorentino e il Festival di Salisburgo. Tra il 1998 e il 2006 è Direttore musicale della Bayerische Staatsoper di Monaco. Nell’ottobre 2006 inaugura il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia ed è Presidente del Festival del Mediterrani: nella città spagnola e a Firenze dirige fra l’altro un memorabile Der Ring des Nibelungen con la Fura del Baus, cui seguono altri nuovi allestimenti del ciclo wagneriano all’Opera di Chicago e alla Bayerische Staatsoper.
Fra i premi e le onorificenze ricevute da Zubin Mehta, ricordiamo: il Nikisch-Ring lasciatogli da Karl Böhm; le cittadinanze onorarie di Firenze e Tel Aviv e le nomine a membro onorario della Wienerstaatsoper (1997), della Bayerische Staatsoper (2006) e della Gesellschaft der Musikfreunde Wien (2007). È inoltre Direttore onorario dei Wiener Philharmoniker (2001), della Filarmonica di Monaco di Baviera (2004), della Los Angeles Philharmonic (2006), della Staatskapelle Berlin (2014) e della Bayerische Staatsorchester (2006), che dirige in tournée a Srinagar nel Kashmir, e del Teatro di San Carlo di Napoli (2016), nonché Direttore Emerito della Los Angeles Philharmonic (2019).
Nel 2008 riceve il “Praemium Imperiale” dalla famiglia imperiale giapponese; nel 2011 il suo nome è inscritto sulla Walk of Fame nell’Hollywood Boulevard; nel 2012 ottiene la Croce al Merito della Repubblica Federale tedesca, mentre nel 2013 il governo indiano gli conferisce il Tagore Award for cultural harmony.
Zubin Mehta incoraggia la scoperta e la promozione di nuovi talenti musicali in tutto il mondo: insieme al fratello Zarin, è co-presidente della Mehli Mehta Music Foundation a Bombay, grazie alla quale più di 200 bambini sono educati alla musica classica occidentale; analogamente la scuola di musica Buchmann-Mehta a Tel Aviv dà la possibilità di crescere a giovani musicisti, in stretta relazione con la Israel Philharmonic, in quanto nuovo progetto per l’insegnamento a giovani Arabo-Israeliani nelle città di Shwaram e Nazareth con insegnanti locali e membri della Israel Philharmonic. Recentemente ha diretto a Firenze numerosi concerti sinfonici e opere tra cui Otello di Verdi, Così fan tutte di Mozart, Tosca in forma di concerto di Puccini e La forza del destino di Verdi (molti di questi sono stati trasmessi anche in streaming).
Recenti le tournées al Festival di Salisburgo con i complessi del Maggio per un concerto sinfonico e Tosca in forma di concerto; e per concerti ad Atene e a Dubai per EXPO 2020.
Recentissima la nomina ad Ambasciatore di Firenze per la Cultura e una tournée europea ad Amburgo, Linz, Vienna, Città del Lussemburgo, Muri e Dortmund con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Inaugura con due concerti la sala a lui dedicata del nuovo Auditorium del Teatro del Maggio.

Antonio Meneses
Violoncello
Nato in Brasile, a Recife, nel 1957 da una famiglia di musicisti, Antonio Meneses ha iniziato gli studi di violoncello all’età di dieci anni. A sedici anni ha incontrato il famoso violoncellista Antonio Janigro che lo ha portato in Europa per seguire i suoi corsi a Düsseldorf e Stoccarda.
Nel 1977 Antonio Meneses ha vinto il primo premio al ‘Concorso Internazionale ARD’ di Monaco e nel 1982 ha ricevuto il primo premio e la medaglia d’oro al ‘Concorso Tchaikovsky’ di Mosca.
In Europa, America ed Asia, Antonio Meneses si è esibito con le più rinomate orchestre del mondo a Berlino, Londra, Amsterdam, Vienna, Parigi, Praga, Mosca, San Pietroburgo, Monaco, New York, Philadelphia, Washington D.C. e Tokyo.
Ha collaborato con direttori del calibro di Claudio Abbado, Gerd Albrecht, Herbert Blomstedt, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Sir Andrew Davis, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Neeme Järvi, Mariss Jansons, Herbert von Karajan, Riccardo Muti, Eiji Oue, André Previn, Mstislav Rostropovitch, Kurt Sanderling, Yuri Temirkanov e Christian Thielemann.
Antonio Meneses è stato membro del leggendario Trio Beaux Arts dall’ottobre 1998 al settembre 2008. Ha collaborato con il Quartetto Vermeer e si esibisce in duo con pianisti quali Menahem Pressler e Maria João Pires.
In campo discografico, Antonio Meneses ha effettuato due registrazioni di grande successo per Deutsche Grammophon con Herbert von Karajan e i Berliner Philharmoniker. Ha poi registrato le opere complete per violoncello di Villa-Lobos (Auvidis France e Bis), David Popper e C.P.E. Bach (Pan Records).
Antonio Meneses ha inciso le ‘Sei Suite per violoncello’ di Bach, le opere complete per violoncello e pianoforte di Schubert e Schumann, un CD Beethoven con Menahem Pressler, un CD del Concerto per pianoforte di Haydn e il Concertino di Clovis Pereira con la Royal Northern Sinfonia e un CD (nominato ai Grammy Awards come «Best Classical Instrumental Solo») con i Concerti di Elgar e Gál insieme alla Royal Northern Sinfonia e Claudio Cruz. Con la stessa formazione e direttore è stato inciso, nel gennaio 2017 per AVIE, un CD con i Concerti di Schumann e Volkmann e le Variazioni Rococò di Tchaïkovsky.
Il suo primo CD in duo con Maria Joao Pires, The Wigmore Hall Recital, per Deutsche Grammaphon, è stato pubblicato nel 2013.
In aggiunta agli appuntamenti concertistici, Antonio Meneses tiene regolarmente masterclass in Europa (Madrid – Escuela Superior de Música Reina Sofia; Siena – Accademia Musicale Chigiana), in America (Domaine Forget) e Giappone (Tokyo University), oltre che insegnare dal 2008 presso il Conservatorio di Berna.

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Fondata nel 1928 da Vittorio Gui come Stabile Orchestrale Fiorentina, è impegnata fin dagli esordi nell’attività concertistica e nelle stagioni liriche del Teatro Comunale di Firenze ed è, oggi, una delle più apprezzate dai direttori e dai pubblici di tutto il mondo. Nel 1933, alla nascita del Festival, prende il nome di Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.
A Gui subentrano come direttori stabili Mario Rossi (nel 1937) e, nel dopoguerra, Bruno Bartoletti. Capitoli fondamentali nella storia dell’Orchestra sono la direzione stabile di Riccardo Muti (1969-’81) e quella di Zubin Mehta, Direttore principale dall’85. Nel corso della sua storia l’Orchestra del Maggio è guidata da alcuni fra i massimi direttori quali: Victor De Sabata, Antonio Guarnieri, Gianandrea Gavazzeni, Tullio Serafin, Wilhelm Furtwängler, Bruno Walter, Otto Klemperer, Issay Dobrowen, Erich Kleiber, Arthur Rodzinski, Dimitri Mitropoulos, Herbert von Karajan, Leonard Bernstein, Thomas Schippers, Claudio Abbado, Lorin Maazel, Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Wolfgang Sawallisch, Carlos Kleiber, Georg Solti, Riccardo Chailly, Giuseppe Sinopoli, Seiji Ozawa, Daniele Gatti e Fabio Luisi, che dall’aprile 2018 al luglio 2019 è stato Direttore musicale dell’Orchestra. Attualmente Zubin Mehta è Direttore onorario a vita.
Illustri compositori come Richard Strauss, Pietro Mascagni, Ildebrando Pizzetti, Paul Hindemith, Igor Stravinskij, Luigi Dallapiccola, Krzysztof Penderecki e Luciano Berio dirigono loro lavori al Maggio Musicale Fiorentino, spesso in prima esecuzione. Fin dagli anni Cinquanta l’Orchestra realizza numerose incisioni discografiche, radiofoniche e televisive, insignite di prestigiosi riconoscimenti fra i quali, nel 1990, il Grammy Award. Nell’ottantesimo anniversario della fondazione riceve il Fiorino d’Oro della Città di Firenze. Frequenti le tournées internazionali guidate da Zubin Mehta, per rappresentazioni operistiche e concerti in Europa, Asia, Medio Oriente e Sud America.
Recenti le tournées al Festival di Salisburgo per un concerto sinfonico e Tosca in forma di concerto, diretti da Zubin Mehta; ad Atene, al Grafenegg Festival, a Budapest e a Dubai per EXPO 2020. Recenti la tournée europea con Zubin Mehta ad Amburgo, Linz, Vienna, Città del Lussemburgo, Muri e Dortmund e i due concerti inaugurali del nuovo Auditorium del Teatro del Maggio.