Domenica 7 agosto, ore 20.00 National Youth Orchestra of the USA
Direttore Daniel Harding
Alisa Weilerstein, violoncello

Belvedere di Villa Rufolo

Domenica 7 agosto
Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00
National Youth Orchestra of the USA
Direttore Daniel Harding
Alisa Weilerstein, violoncello
Musiche di Elgar, Mahler
Posto unico € 50

Programma

Edward Elgar
Concerto in mi minore per violoncello e orchestra, op.8

***

Gustav Mahler
Sinfonia n.5 in do diesis minore

Nato a Oxford, Daniel Harding ha iniziato la sua carriera come assistente di Sir Simon Rattle presso la City of Birmingham Symphony Orchestra, con la quale ha debuttato professionalmente nel 1994. Ha continuato con l’assistere Claudio Abbado ai Berliner Philharmoniker e ha debutatto con l’orchestra al Festival di Berlino del 1996.
È il direttore musicale e artistico della Swedish Radio Symphony Orchestra. È stato direttore musicale dell’Orchestre de Paris dal 2016 – 2019 e direttore ospite principale della London Symphony Orchestra dal 2007 – 2017. È insignito con il titolo a vita di Direttore Laureato della Mahler Chamber Orchestra. Nel 2018, Daniel è stato nominato direttore artistico dell’Anima Mundi Festival.
È direttore ospite dei Wiener Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Berliner Philharmoniker, Bavarian Radio Symphony Orchestra, Dresden Philharmonic e dell’Orchestra Filarmonica della Scala. Nel 2005 apre la stagione alla Scala di Milano, dirigendo una nuova produzione di Idomeneo. Ritorna nel 2007 per Salome, nel 2008 per una doppia direzione de Il Castello di Barbablù e Il Prigioniero, nel 2011 per Cavalleria Rusticana e I Pagliacci, per la quale riceve il prestigioso Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati”, nel 2013 per Falstaff, e più recentemente nel 2018 per Fierrabras. Ha anche diretto Ariadne auf Naxos, Don Giovanni e Le Nozze di Figaro al Festival di Salisburgo con i Wiener Philharmoniker; Il giro di vite e Wozzeck al Royal Opera House, Covent Garden, Il ratto dal Serraglio alla Bayerische Staatsoper, Monaco, Il flauto magico al Wiener Festwochen e Wozzeck al Teatro di Vienna. Molto legato al Festival di Aix-en-Provence, ha diretto nuove produzioni di Così fan tutte, Don Giovanni, Il giro della vite, La Traviata, Eugene Onegin e Le Nozze di Figaro.
Le sue registrazioni per Deutsche Grammophon, della Decima Sinfonia di Mahler con i Wiener Philharmoniker e dei Carmina Burana di Orff con la Bavarian Radio Symphony Orchestra hanno ricevuto un ampio consenso da parte della critica. Per la Virgin/EMI ha registrato la Sinfonia n. 4 di Mahler dirigendo la Mahler Chamber Orchestra, le Sinfonie n. 3 e 4 di Brahms con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen; Billy Budd con la London Symphony Orchestra (vincitore di un Grammy Award per la migliore registrazione d’opera), Don Giovanni e Il giro di vite (insignito del “Choc del’Année 2002”, del “Grand Prix del’Académie Charles Cros” e del premio Gramophone) con la Mahler Chamber Orchestra; opere di Lutosławski con Solveig Kringelborn e la Norwegian Chamber Orchestra e opere di Britten con Ian Bostridge e la Britten Sinfonia (insignito del “Choc de L’Annee 1998”). Collaboratore abituale di Harmonia Mundi, le sue ultime registrazioni: “The Wagner Project” con Matthias Goerne; e la nona sinfonia di Mahler, registrata con la Swedish Radio Symphony Orchestra, sono state un enorme successo di critica.
Nel 2002 Daniel ha ricevuto il titolo di Chevalier del’Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese e nel 2017 è stato nominato Officier Arts et Lettres. Nel 2012 è stato eletto membro della Royal Swedish Academy of Music. È un pilota di linea qualificato.

 

Alisa Weilerstein è una delle più importanti violoncelliste del nostro tempo. Conosciuta per la sua maestria artistica, l’investimento emotivo e la rara profondità interpretativa, è stata insignita nel 2011 del prestigioso premio MacArthur Fellowship. Oggi, si esibisce in tutto il mondo sia in recital solistici, concerti da camera, che in collaborazioni con i direttori e le orchestre più importanti del panorama internazionale. Il New York Times la definì “un ritorno a una precedente era di artisti classici: non si accontenta semplicemente di essere un contenitore per i desideri del compositore, lei è capace di interpretare completamente un pezzo trasformandolo secondo la sua visione” ” Weilerstein è il suo violoncello. Non dà affatto l’impressione che fare musica implichi uno sforzo di volontà. Lei e il violoncello sembrano essere semplicemente la stessa cosa”, concorda il Los Angeles Times. E, come ha scritto il Telegraph, “Weilerstein è davvero un fenomeno.”
La Weilerstein ha recentemente presentato in anteprima il nuovo concerto per violoncello di Joan Tower, A New Day, al Colorado Music Festival. Il lavoro è stato co-commissionato dalla Detroit Symphony Orchestra, dalla Cleveland Orchestra, con la quale Weilerstein l’ha eseguito lo scorso autunno e dalla National Symphony Orchestra, con la quale lo ha eseguito nel maggio 2022. Ardente paladina della musica contemporanea, ha anche presentato e sostenuto importanti nuove opere di compositori tra cui Pascal Dusapin, Osvaldo Golijov e Matthias Pintscher.
È senza dubbio una specialista della musica di J. S. Bach per violoncello non accompagnato, nella primavera del 2020, la Weilerstein ha pubblicato una registrazione best-seller delle sue suite soliste per l’etichetta Pentatone e li ha trasmessi in streaming nel suo innovativo progetto #36DaysOfBach; e scomposto la sua amata Suite n. 1 in sol maggiore in un video su Vox.com, che è stato visto più di due milioni di volte. La sua discografia comprende album che hanno raggiunto la vetta delle classifiche e vinto la BBC Music Magazine Recording of the Year. Altra pietra miliare della sua carriera è rappresentata da una performance alla Casa Bianca per il presidente e la signora Obama.
A nove anni le venne diagnosticato il diabete di tipo 1. Oggi è una convinta sostenitrice della comunità T1D, esperimento sociale rivolto al miglioramento delle condizioni di vita dei diabetici. Vive con il marito, il direttore d’orchestra venezuelano Rafael Payare, e i loro due figli.

 

Ogni estate, il Weill Music Institute della Carnegie Hall riunisce i migliori giovani musicisti provenienti da tutto il paese (16-19 anni) per formare la National Youth Orchestra degli Stati Uniti d’America (NYO-USA). A seguito di una serie di audizioni e di una residenza di formazione di due settimane presso il Purchase College, State University of New York (SUNY), con lezioni tenute da musicisti provenienti dalle migliori orchestre degli Stati Uniti, questi straordinari adolescenti si esibiscono alla Carnegie Hall e intraprendono un tour in alcune delle grandi capitali mondiali della musica, divenendo “ambasciatori americani musicali”. Come parte del loro programma di viaggio, i musicisti NYO-USA hanno anche l’opportunità di incontrare e collaborare con giovani musicisti locali e sperimentare la ricchezza di altre culture.
Lanciate nell’estate del 2013, le performance della NYO sono state elogiate perchè “trasudano vitalità e fiducia” (The New York Times). Dopo i concerti annuali alla Carnegie Hall, la NYO-USA ha fatto tournée in Asia, Europa, America Latina e negli Stati Uniti. L’orchestra è stata invitata a esibirsi in importanti festival internazionali e su importanti palcoscenici in tutto il mondo, tra cui i BBC Proms di Londra; il National Centre for the Performing Arts di Pechino; il Concertgebouw di Amsterdam; l’Elbphilharmonie di Amburgo; Lotte Hall a Seoul; Sucre National Theater a Quito; tra molti altri al festival di Tanglewood. Più recentemente, nell’estate del 2021, l’orchestra ha riunito in presenza il  SUNY, per la prima volta dall’inizio della pandemia. Nei nove anni di attività dell’ensemble, NYO-USA ha lavorato con i più importanti direttori e artisti ospiti, tra cui Sir Antonio Pappano, Carlos Miguel Prieto, Christoph Eschenbach, David Robertson, Emanuel Ax, Gil Shaham, Joshua Bell, Joyce DiDonato, Marin Alsop, Michael Tilson Thomas, e altri. NPR ha affermato che “Carnegie Hall potrebbe aver creato il miglior vivaio musicale di sempre.”
Nel 2022, l’orchestra girerà l’Europa con Daniel Harding, direttore d’orchestra e la violoncellista ospite Alisa Weilerstein, eseguendo la Sinfonia n. 5 di G. Mahler e il Concerto per violoncello di Elgar.
NYO-USA è una delle tre orchestre giovanili nazionali della Carnegie Hall, che comprende il NYO2 per musicisti classici (età 14-17) e il NYO Jazz per i migliori strumentisti jazz (età 16-19).

 

NYO USA
Lead Donors: Hope and Robert F. Smith, Marina Kellen French and the Anna-Maria and Stephen Kellen Foundation, The Kovner Foundation, Beatrice Santo Domingo, and Nicola and Beatrice Bulgari.
Global Ambassadors: Michael ByungJu Kim and Kyung Ah Park, Hope and Robert F. Smith, and Maggie and Richard Tsai.

Major funding has been provided by the Mercedes T. Bass Charitable Corporation, Ronald E. Blaylock and Petra Pope, Lorraine Buch Fund for Young Artists, Estate of Joan Eliasoph, Mr. and Mrs. Anthony B. Evnin and the A.E. Charitable Foundation, Clive and Anya Gillinson, The Horace W. Goldsmith Foundation, Marc Haas Foundation, The Carl Jacobs Foundation, Melanie and Jean E. Salata, JMCMRJ Sorrell Foundation, Joyce and George Wein Foundation, Inc., and United Airlines, Airline Partner to the National Youth Ensembles.

Additional funding has been provided by the Alphadyne Foundation, Sarah Arison, The Jack Benny Family Foundation, Ann and Gordon Getty Foundation, Mary Anne Huntsman Morgan and The Huntsman Foundation, IAC, Stella and Robert Jones, Martha and Robert Lipp, Lauren and Ezra Merkin, Beth and Joshua Nash, The Netherland-America Foundation, The Morton H. Meyerson Family Foundation, Linda Wachner, David S. Winter, and Judy Francis Zankel.

Founder Patrons: Blavatnik Family Foundation; Nicola and Beatrice Bulgari; The Horace W. Goldsmith Foundation; Marina Kellen French and the Anna-Maria and Stephen Kellen Foundation; The Harold W. McGraw, Jr. Family Foundation; Ronald O. Perelman; Robertson Foundation; Beatrice Santo Domingo; Hope and Robert F. Smith; Sarah Billinghurst Solomon and Howard Solomon; and Joan and Sanford I. Weill and the Weill Family Foundation.